Food e social media
Chi pubblica le proprie creazioni culinarie su social media e/o blog è consapevole di come “mettere al sicuro” le proprie ricette e i propri “piatti”?
La normativa italiana prevede, ciò nonostante, diversi strumenti posti a tutela del nome del piatto, dell’impiattamento, della descrizione della ricetta, nonché del prodotto finale e/o il suo processo produttivo.
Li vedremo uno ad uno, ogni venerdì, a partire dal 07 marzo: vuoi iniziare questo viaggio “gustoso” con noi?
La tutela del prodotto finale o del suo processo produttivo: il brevetto
“Uno su mille ce la fa!”: recitava la nota canzone di Gianni Morandi. E, in effetti, anche tra gli chef più noti, “uno su mille” è riuscito nell’intento di brevettare un proprio “piatto”. L’ultima forma di tutela che vedremo - la più complessa cui accedere per gli...
La tutela della presentazione esteriore del piatto: il diritto d’autore
“Anche l’occhio vuole la sua parte”, così recita il vecchio detto popolare. Ciò è tanto più vero nel contesto del food, dove a catturare l’attenzione dei followers, il più delle volte, sono proprio le “presentazioni esteriori” dei piatti pubblicate da chef,...
La registrazione del nome del “piatto”: il marchio
Le ricette, intese come mero elenco di ingredienti, non sono tutelabili in sé e per sé. Esiste, tuttavia, un primo modo per tutelare in esclusiva il nome dei propri piatti e/o prodotti culinari, mantenendo il carattere segreto della ricetta utilizzata per...
Food e social media: quale tutela giuridica?!
“Non di solo pane vive l’uomo”… ma anche! Lo sanno bene gli chef, i food blogger e gli influencer che, sempre di più nell’ultimo decennio, attraverso i social media - da Instagram a TikTok, passando per YouTube – pubblicano i contenuti delle proprie ricette,...



